[p1r] [Frontespizio] DEL BUON | SEGRETARIO | LIBRI TRE | DI | ANGELO INGEGNERI. | All’ Illustr.mo et Rever.mo suo Padrone, | IL SIGNOR | CINTHIO ALDOBRANDINI | CARDINAL DI S. GIORGIO. | In Roma, Presso à Guglielmo Faciotto. | M.D.XCIV. | Con Licenza de’ Superiori. [1v] [bianca] [p2r – p3r] [Dedicatoria; Roma, 25 aprile 1594] ALL’ILL.MO ET REV.MO SIGNORE IL SIGNOR CARD. S. GIORGIO. [p3v] [sonetto ABBA - ABBA | CDC - DCD] AL MEDESIMO DELL’AUTORE. [p4r] [sonetto ABBA - ABBA | CDE - EDC] DEL S. TORQUATO TASSO ALL’AUTORE. [p4v] [Indice] TAVOLA DE I CAPITOLI. [A1r – A2v] PROEMIO [A3r – B1r] LIBRO PRIMO. Di tre presuppositi nel Segretario. CAP. I. [B1r – B3r] D’una attitudine al Segretario, non meno, che ’l bene scrivere, necessaria. Cap. II. [B3r – B4r] Della Segretezza. Cap. III. [B4v – C1r] Della Fedeltà. Cap. IV. [C1v – C2v] D’una qualità privativa, molto al buon Segretario convenevole. Cap. V. [C2v – C3r] Ch’il buon Segretario ha da essere tale, ch’egli possa alcuna volta servir anco al Padrone di consiglio. Cap. VI [C3v – C4r] De gli avisi del Mondo. Cap. VII. [C4r – D2r] Di certe altre qualità, cosi naturali, come accidentali, molto giovevoli all’essercitio del buon Segretario. Cap. VIII. [D2r – D4r] De i Memoriali. Cap. IX. [D4r – E1r] Epilogo del primo Libro. Cap. X. [E1v – E4r] LIBRO SECONDO. Quanto lo scrivere importi. Et come disconvenga il farlo poco regolatamente. Cap. I. [E4v – F1v] Di due principali divisioni delle lettere. Cap. II. [F1v – F2v] Di trè qualità, necessarie à tutte le sorti di lettere. Cap. III. [F3r – G1r] Dell’applicatione delle suddette trè qualità à ciascuna sorte di lettere. Cap. IIII. [G1r – G3v] Della buona costitutione delle lettere. Cap. V. [G3v – I1v] Dell’artificio della prosa. Cap. VI. [I2r – I4r] Delle lettere dedicatorie, delle amorose, delle discorsive, et di quelle di relatione, et di quelle d’aviso. Cap. VII. [I4r – K1v] Delle Instruttioni. Cap. VIII. [K1v – K3r] Delle Cifre. Cap. IX. [K3r – K4r] Epilogo del Secondo Libro. Cap. X. [K4v – L2r] LIBRO TERZO. Della diligenza, che si deve usare dintorno alle lettere, che si vanno ricevendo. Cap. I. [L2v – L4r] Del pigliar le commissioni di scrivere: e di quanto conviene circa l’essecutione loro. Cap. II. [L4r – M3v] De i Titoli, e delle Sottoscrittioni. Cap. III. [M4r – N1v] De gli spacci, che si mandan via. Cap. IIII. [N1v – N4r] De i Registri delle lettere. Cap. V. [N4v – O1v] Dell’ordine, e del governo delle altre scritture. Cap. VI. [O1v – O2v] Della stanza per la Segreteria. Delle qualità de gli Aitanti. Et della custodia delle Cifre, et de i Sugelli. Cap. VII. [O3r – O4v] Delle Spiditioni in forma autentica. Cap. VIII. [O4v – P2r] Della buona creanza del Segretario, verso coloro, c’hanno bisogno dell’opera sua. Cap. IX. [P2v – P3r] Breve repilogo di tutta l’Opera. Cap. X. IL FINE. Con Privilegio di N.S. Papa CLEMENTE IIX – per Anni Diece. [P3v] [Imprimatur] Il XXVI. di Aprile, 1594. Lelio Pellegrino sudetto, di mano propria. Imprimatur. F.P. Ioannes Saragoza, Magister, et Socius R.P.M.S. Palatij. Imprimatur. M. Ant. Vicesg. [P4r] [bianca] [P4v] [bianca] |