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Mittente |
Chiabrera Gabriello |
Destinatario |
Castello Bernardo |
Data |
1/2/1615 |
Tipo data |
effettiva |
Luogo di partenza |
Firenze |
Luogo di arrivo |
[Genova] |
Incipit |
Scrivo al Signor Luciano Borzone, che sborsi a sua Signoria li denari de' disegni venduti |
Contenuto e note |
Ha scritto a Luciano Borzone [cfr. lettera del 17-4-1614: "Dacché io partì da Vostra Signoria i pochi giorni i quali sono corsi di qua dalle devozioni di Pasqua"] perché consegni a Castello i soldi dei disegni che ha venduto [due disegni di Giulio Romano, uno di Andrea del Sarto e alcune "teste" di Bandinelli, cfr lettera: "Il tempo promette di acconciarsi. Io mando il quadro incassato, ed è inchiodato"], e Castello dovrà mandarli a Lelia [Pavese]. A [Firenze] stanno bene, e attendono la fine dell'inverno. Continua a sperare nella vendita del quadro [il 'Crocifisso' di Tiziano], ed i continui ritardi lo mettono in seria difficoltà con il Signor Giovanni Vincenzo [Imperiale]. Prega ancora una volta Castello di riferire al Signor Serra che Chiabrera sta facendo il possibile per ripagare il suo debito [cfr. lettera dell'1-11-1614: "Rispondo alle lettera di Vostra Signoria de' 25 ottobre: forse verrà un poco tardi"]. |
Fonte o bibliografia |
Gabriello Chiabrera, Lettere, a. c. di Simona Morando, Firenze, Olschki, 2003, num. 254 |
Compilatore |
Marchesi Marina |
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