Mittente Tasso Torquato Destinatario Cataneo Maurizio
Data 10/1585 Tipo data Congetturale
Luogo di partenza Ferrara Luogo di arrivo Roma
Incipit Sempre giungono aspettate le lettere di Vostra Signoria
Contenuto e note Torquato Tasso, dopo il lamento sulla lunga attesa delle lettere sempre aspettate di Maurizio Cataneo, parla di un sonetto ['Vago di pace e di partir bramoso', Rime, n. 1238] precedentemente inviato e ne scrive una correzione. Affronta poi la questione dei nipoti [Antonio Sersale e Alessandro Sersale] per cui afferma di dover ringraziare [Scipione Gonzaga] per l'intercessione presso il principe di Molfetta [Ferrante Gonzaga] e di dover scrivere egli stesso a quest'ultimo. Manda due dialoghi [probabilmente si tratta dei dialoghi 'De la Dignità' e 'Il Forno, overo de la Nobiltà' come in Lettere, ed. Guasti, II, p. 431] perché vengano stampati. Parla delle modalità con cui chiederà aiuto al monsignor [Giovanni Angelo] Papio e confessa che scriverà anche al [cardinale] Montalto [Alessandro Peretti Damasceni], come il destinatario consiglia. Per ciò che riguarda la pubblicazione delle sue lettere, afferma di voler eliminare le parti più personali e poi affidarsi a [Giovan Battista] Licino per la selezione. Conclude mandando i suoi saluti a [Giovan Gerolamo Albani], all'abate [Giovan Battista Albani] e al destinatario.
Fonte o bibliografia Le lettere di Torquato Tasso, a cura di C. Guasti, Firenze, Le Monnier, 1852-55, num. 427, II, pp. 430-31. Delle Lettere Familiari del Sig. Torquato Tasso, Bergamo, Comino Ventura e Compagni, 1588, libro I, cc. 3v-4r.
Compilatore Fantacci Michela
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