Mittente Morando Bernardo Destinatario Richero Fabiano
Data 20/1/1622 Tipo data effettiva
Luogo di partenza Piacenza Luogo di arrivo Genova
Incipit È già gran tempo ch’io vivea desideroso
Contenuto e note Ringrazia Fabiano Richero per averlo introdotto presso Giovan Vincenzo Imperiale (Imperiali), che desiderava conoscere da tempo. In segno di gratitudine, invia un sonetto [trascritto insieme alla lettera, dall’incipit: ‘Quanto la terra e l’acque han di gentile’, poi in Opere del conte Bernardo Morando nobile genovese, vol. I, Piacenza, Bazachi, 1662, p. 248] in cui ha cercato di lodarlo senza cadere nel vizio dell’adulazione. Rinnova il desiderio di farsi servitore tanto di Imperiale quanto di Richero.
Fonte o bibliografia Renato Martinoni, Lettere di Bernardo Morando a Gian Vincenzo Imperiale, “Studi secenteschi”, XXIV, 1983, pp. 215-216
Compilatore Beltrami Luca
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