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Mittente |
Zazzaroni Paolo |
Destinatario |
Aprosio Angelico |
Data |
9/7/1646 |
Tipo data |
effettiva |
Luogo di partenza |
Verona |
Luogo di arrivo |
[Venezia] |
Incipit |
Rendo humilissime gratie a Vostra Signoria della consegna fatta |
Contenuto e note |
Lo scrivente ringrazia l’Aprosio per l’avvenuta consegna, nelle mani di [Giovan Francesco] Loredano, del rame del proprio ritratto [fatto da Giacomo Pecini a Venezia per trarne un’incisione per il volume di prossima stampa ‘Le Glorie de gli Incogniti o vero gli huomini illustri dell'Accademia de' signori Incogniti di Venetia’, Venezia, Valvasense, 1647]. Accusa quindi ricevuta di “un ducaton d’argento” che ha trovato unito a una lettera dell’Aprosio. Ribadisce inoltre d’aver consegnato a padre [Luigi] Novarini la copia di un libro mandato dall’Aprosio (alla consegna, tra l’altro, era presente il padre Salerno “preposto o vicario alla Ghiara" [Santa Maria della Ghiara]) ed è spiacente di sentire che il Novarini non abbia fatto all’Aprosio “alcun motto di recapito”. L’Aprosio ha poi promesso allo Zazzaroni di inviargli “le figure delle Stagioni” [per tali non ben precisate opere figurative lo Zazzaroni, richiestone dall’Aprosio, aveva composto ed inviato a quest’ultimo dei quadernari (quartine)] e lo Zazzaroni sarà ben felice di riceverle, magari insieme a “una copia delle compositioni” di mons. [Baldassare] Bonifacio, quando queste [‘Musarum. Pars prima’, Venezia, G. G. Hertz, 1646] saranno finite di stampare. Si congeda salutando insieme al suo corrispondente i signori Sagramosi [Sagramoso e Marc’Antonio, padre e figlio rispettivamente]. |
Fonte o bibliografia |
G. L. Bruzzone, Paolo Zazzaroni poeta veronese del Seicento, “Atti e Memorie dell'Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona”, CLXXXI, 2009, pp. 283-322, p. 314 (lettera XXV) |
Compilatore |
Giulietti Renato |
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