Mittente Grillo Angelo Destinatario Tasso Torquato
Data Tipo data assente
Luogo di partenza Ferrara (S. Benedetto) Luogo di arrivo Ferrara (S. Anna)
Incipit Le richieste di Vostra Signoria non sono importune richieste, ma giustissime
Contenuto e note Angelo Grillo scrive a Torquato Tasso assicurandolo che le sue richieste non giungono mai importune, perché dettate da “giustissime essigenze”. Gli ritorna il "conciero" ricevuto [cioè un mannello di correzioni che forse Tasso aveva suggerito riguardo a certe sue composizioni] e per questo lo ringrazia. [La lettera, edita anche da Angelo Solerti, Vita di Torquato Tasso, II, Torino, Loescher, 1895, p. 399, n. 438, compare in stampa a partire da Angelo Grillo, Lettere, Venezia, Ciotti, 1602; risale probabilmente agli anni 1584 o 1585: cfr. con Elio Durante e Anna Martellotti, ‘Don Angelo Grillo O.S.B. alias Livio Celiano poeta per musica del secolo decimosesto’, Firenze, Spes, 1989, pp. 115-116 e 129]. [Argomento, soprascritto alla lettera da Pietro Petracci: "Scrive prima, ch'ogni cosa sua è del Tasso, poi dice rimandargli 'l conciero, forse d'alcuni versi."].
Fonte o bibliografia Angelo Grillo, Lettere, vol. I, Quarta impressione, Venezia, Ciotti, 1616, p. 819, Misto
Compilatore Ceriotti Luca - Ferretti Chiara
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