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Mittente |
Del Monte Giovanni Maria; Cervini degli Spannocchi Marcello |
Destinatario |
Della Casa Giovanni |
Data |
6/6/1547 |
Tipo data |
effettiva |
Luogo di partenza |
Bologna |
Luogo di arrivo |
[Venezia] |
Incipit |
Per le nostre d’i 2 avisammo Vostro Signore Reverendo del successo della sessione |
Contenuto e note |
Con l'ultima lettera del 2 [giugno 1547; ovvero "Questa mattina havemo celebrata la sessione nella quale, ancora che fussimo"] i legati pontifici al Concilio di Trento, Giovanni Maria Del Monte [futuro papa Giulio III] e Marcello Cervini degli Spannocchi [futuro papa Marcello II], hanno informato il nunzio Giovanni Della Casa sulla sessione tenutasi lo stesso giorno e hanno dato conferma della ricezione della sua lettera del 29 [in realtà nella missiva del 2 giugno si legge: "d'i 28 del passato"; in ogni caso nel codice Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 14830 non si conserva nessuna lettera del nunzio datata al maggio 1547]. Si trova a Venezia "Giovanni Battista Scotti", il quale è stato loro raccomandato da "Monsignor di Salpi" [Tommaso Stella, vescovo di Lavello e in precedenza di Salpi]. Dato che Della Casa conosce Scotti, è pregato di sollecitarlo a recarsi al Concilio a Bologna, dove i legati potranno "rendere tanto maggior testimonio delle qualità sue a Nostro Signore" [Paolo III, al secolo Alessandro Farnese]. [Giovan Battista Scotti fu accusato di eresia nel 1543 e nuovamente nel 1547: la prima condanna si risolse grazie alla mediazione di Reginald Pole, ma dopo la seconda, per evitare l’esecuzione capitale, fu costretto a collaborare attivamente con l’Inquisizione. La presente missiva è una copia della lettera inviata a Giovanni Della Casa dai legati pontifici al Concilio di Trento e all'interno del codice Vat. lat. 14830 si trova nella sezione del minutario dellacasiano, dove nel margine inferiore della carta si legge: "Addì 16 di giugno l’originale della soprafata lettera fu data al sopradetto Messer Giovanni Battista"; il testo è di mano del segretario Erasmo Gemini (vedi Irene Tani, Nuove riflessioni sul codice Vat. lat. 14830, in c.s.). Della Casa risponde con la lettera del 16 giugno 1547: "L’apportator di questa è Messer Giovanni Battista Scotti, del quale"]. |
Fonte o bibliografia |
Giovanni Della Casa, Corrispondenza con i legati al Concilio di Trento, edizione e commento a cura di Monica Marchi, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2020, pp. 173-174 (nr. 93) |
Compilatore |
Tani Irene |
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