Mittente Della Casa Giovanni Destinatario Camerlengo [Sforza] [Guido Ascanio]
Data 15/10/1546 Tipo data effettiva
Luogo di partenza Venezia Luogo di arrivo [Roma]
Incipit Intendo che questi Strozzi hanno lettere da Lione de 8
Contenuto e note Ha saputo che gli Strozzi [Piero e il fratello Leone] hanno lettere da Lione in cui si dice che Sua Maestà Cristianissima [Francesco I di Valois] non mette grande entusiasmo nella lega coi protestanti contro Sua Maestà Cesarea [Carlo V d'Asburgo], perché queste risoluzioni erano idee di Monsignor Dolfino [il Delfino di Francia Enrico di Valois], in assenza dell'Ammiraglio [Claude d'Annebault], e che pare sia venuto a più miti consigli grazie all'intervento dell'Ammiraglio stesso. Le notizie comunque non provengono da fonti certe. Ha ottenuto di "mandar la corte" ai librai che vendono il libro di cui ha parlato il giorno precedente [probabilmente la ‘Tragedia d'un'altra sorte’, cfr. Lorenzo Campana, Monsignor Della Casa e i suoi tempi, in "Studi Storici", XVII (1908), pag. 266 nota e la lettera del Casa del 14 ottobre 1546, incipit: "Lo sborso de M/100 scudi come io ho scritto per l'ultima fu fatto al Signor Don Diego con molta sua satisfattione"]. La Signoria dice di avere lettere dall'esercito del 10 [ottobre] in cui si dice che Carlo V aveva preso Tonavert [odierna Donauwörth, in Baviera] e che l'impresa era stata del duca Ottavio [Farnese]. I protestanti sminuiscono la cosa dicendo che il Langravio [Filippo d'Assia] aveva lasciato vuota quella posizione, ma si viene a sapere che non è così, perché sono state recuperate tre insegne di fanti fuggiti al di là del fiume [il Danubio], e che la città è piena di rifornimenti.
Fonte o bibliografia Ms. Vaticano Latino 14828, cc. 57v – 58r, copia del segretario Erasmo Gemini. Parzialmente edita in Lorenzo Campana, Monsignor Della Casa e i suoi tempi, in M13“Studi Storici”, XVI (1907), pp. 382-383 (nota).
Compilatore Boggiani Alessandro
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