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Mittente |
Tarabotti Arcangela |
Destinatario |
Della Rovere Vittoria |
Data |
9/7/1644 |
Tipo data |
Effettiva |
Luogo di partenza |
[Venezia] |
Luogo di arrivo |
[Firenze] |
Incipit |
Con qual ossequioso rossore io mi porti innanzi a Vostr'Altezza Serenissima non può |
Contenuto e note |
Consacra la sua operetta ['Antisatira in risposta al 'Lusso donnesco', satira menippea del signor Francesco Buoninsegni', Venezia, Valvasense, 1644] alla Gran Duchessa di Toscana Vittoria della Rovere, dedicataria della stessa. Con essa afferma di voler criticare non [Francesco] Buoninsegni, ma "la di lui 'Satira' ['Contro 'l lusso donnesco satira menippea', Venezia, Sarzina, 1638] in detestazione degli abiti donneschi". Sottolinea che l'operetta è stata composta su esortazione di "molte nobilissime dame" ed è stata pubblicata solo per eseguire il loro comando e per ossequiare la destinataria. [Si è conservata la lettera autografa, datata 9 luglio 1644 (ASFI, Med. del Princ., 6152, c. 29r-v); rispetto alla versione a stampa il tono risulta più ossequioso, meno conciso] |
Fonte o bibliografia |
Arcangela Tarabotti, Lettere familiari e di complimento, a cura di Meredith Ray e Lynn Lara Westwater, presentazione di Gabriella Zarri, Torino, Rosenberg & Sellier, 2005, pp. 89-91 |
Compilatore |
Locatelli Giulia |
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